Tra le novità più belle dell’estate 2026 in Val di Fassa c’è il sentiero Il Corvo Blu e la Parola Magica. Un nuovo percorso tematico nella stupenda conca del Ciampedie, sopra Vigo di Fassa, pensato per bambini e famiglie, dove natura, arte e tradizione si fondono in un’esperienza immersiva.
Protagonista dell’avventura è il Corvo Blu, una creatura magica che custodisce la memoria della montagna. Una figura immaginaria ma profondamente simbolica. Nella tradizione alpina il corvo è spesso il messaggero tra il mondo degli uomini e quello della natura. Il suo insolito colore blu lo trasforma in una creatura capace di collegare cielo e terra, realtà e fantasia, diventando la guida ideale di questo viaggio.

Ad ogni tappa si incontra un personaggio che rappresenta un valore legato alla natura e alla crescita personale: il rispetto del bosco, la calma, la conoscenza, il coraggio, la forza, la memoria, l’autocontrollo e la speranza. Il messaggio è semplice: la vera magia nasce dall’osservare, ascoltare e rispettare l’ambiente che ci circonda. Inizia così un viaggio dove saranno i bambini a riportare la voce alla montagna.
Artisti coinvolti: Franz Avancini e Michela Molinari
Il Corvo Blu
L’esperienza prende il via con l’acquisto del libretto illustrato (5 euro) alla stazione a monte della funivia, il compagno di viaggio che introduce la storia e accompagna i piccoli esploratori lungo tutto il percorso.
Dopo aver attraversato la suggestiva Porta tra i Due Mondi, il facile sentiero percorribile in circa 40 minuti, conduce attraverso nove tappe, ognuna dedicata a uno dei protagonisti delle leggende ladine. Le installazioni artistiche, realizzate in legno e metallo, si integrano armoniosamente nel paesaggio e trasformano ogni sosta in un momento di scoperta.

Ogni personaggio racconta la propria storia con poche semplici parole, trasmette un valore e propone un indizio:
- Salvan – il silenzio e il rispetto del bosco
- Vivana – calma e gentilezza
- Anguana – conoscenza dell’acqua e delle piante
- Stria – coraggio e trasformazione
- Gigante – forza e stabilità
- Re Laurino – bellezza e memoria
- Krampus – limite, consapevolezza, autocontrollo
- Soreghina – la luce che ritorna
Osservando attentamente la scultura, i bambini una lettera nascosta, applicano l’adesivo corrispondente nel libretto e proseguono verso la tappa successiva.

Alla fine del cammino, tutte le lettere ricompongono la parola ENROSADIRA, restituendo luce alle montagne. Quando l’ultima lettera trova il proprio posto, il racconto si conclude con un messaggio semplice ma profondo: quando le leggende vengono ricordate e tramandate, anche la montagna ritrova la propria voce.
